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9 settembre: giornata mondiale sulla sindrome feto alcolica

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9 settembre: giornata mondiale sulla sindrome feto alcolica

4 settembre, 2018

Il 9 settembre 2018 ricorrerà, in contemporanea in 35 Paesi del mondo, la Giornata Mondiale sulla Sindrome Feto-Alcolica: rappresenta un’occasione per informare il più possibile l’opinione pubblica, ed in particolare le gestanti attuali e future ed i loro partner, sull’importanza di dire no all’alcol in gravidanza, evidenziando come questo comportamento possa avere effetti importanti sulla salute del neonato. L’esposizione all’alcol del nascituro è considerata la principale causa non genetica di disabilità cognitiva nel mondo occidentale.
Poiché non si è ancora riusciti a stabilire se esiste una quantità di consumo di alcol considerata priva di rischio, L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alle donne l’astensione totale dal consumo di bevande alcoliche quando desiderano avere un figlio, quando sono in gravidanza e in allattamento.
Un recente studio canadese pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet Global Health”, ha evidenziato che il 10% delle donne di tutto il mondo beve alcolici durante la gravidanza. Studi effettuati in Europa hanno fatto emergere una percentuale ancora più elevata (25,2%) di gestanti bevitrici, e in alcuni Paesi come l’Italia, il Regno Unito e la Russia si arriva a superare questo livello.
Il consumo di bevande alcoliche è una pratica fortemente diffusa e incentivata nei nostri contesti di vita, ma allo stesso tempo scarsamente percepita come un’abitudine che può presentare rischi per la salute e la sicurezza del singolo e della collettività, in particolar modo quando coinvolgono terzi.
I dati forniti dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità mostrano come il problema del consumo di alcol in gravidanza sia ancora sottostimato da parte degli operatori sanitari; non rientra, infatti, nella prassi clinica italiana indagare le abitudini relative al consumo di bevande alcoliche e gran parte degli operatori non si sentono adeguatamente preparati ad informare le donne sulle conseguenze dell’uso di alcol in gravidanza.
A partire da queste criticità, nei giorni a ridosso del 9 settembre 2018, il Dipartimento Patologia delle Dipendenze in collaborazione con i Dipartimenti Materno Infantile,Servizi Diagnostici e Prevenzione dell’ASLTO 3, nell’ambito del progetto: “Alcool e gravidanza: troppo piccole per bere” distribuirà alle gestanti, presso i Consultori Familiari e i centri prelievi il depliant informativo “Alcool e gravidanza” prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2018 con i riferimenti dei consultori familiari e degli ambulatori di alcologia territorio. Nei prossimi mesi verrà anche organizzata una giornata formativa, rivolta agli operatori del Dipartimento Materno Infantile finalizzata a fornire specifici strumenti operativi per effettuare la valutazione del rischio alcol e gravidanza.

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