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Il centro diurno compie un mese

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Il centro diurno compie un mese

22 gennaio, 2018

I nuovi progetti avviati e i primi numeri sulle presenze del Centro Diurno

Il “Centro Diurno” di via Lequio 36 ha compiuto un mese il 17 gennaio. Luogo di accoglienza e inclusione aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00, ha visto passare sin dalla sua apertura una media di 30 persone al giorno. Dal 2 gennaio, quando oltre alle colazioni gratuite del progetto “Il buon Mattino” si sono aggiunti anche i pranzi, in alcune giornate sono state superate le 50 presenze. Numeri importanti per la realtà Pinerolese, con un 50% di italiani e un 50% di stranieri, provenienti per lo più da paesi extraeuropei, a maggioranza uomini per lo più over 45, con qualche senza fissa dimora.

“L’ obiettivo del Centro Diurno non è solo quello di offrire un pasto caldo a chi non può permetterselo” sostiene Rocco Nastasi di Coesa Pinerolo – Società Cooperativa Sociale, che ha in carico la gestione del centro. “Desideriamo creare un luogo dove le persone si sentano accolte, rispondendo prima di tutto ai loro bisogni primari, come mangiare e scaldarsi, per poi organizzare attività di formazione che offrano loro delle reali opportunità, ad esempio i corsi d’Italiano per extracomunitari. Oltre all’accoglienza, vogliamo ridare fiducia e aiutare le persone affinché riacquistino dignità, fornendo loro stimoli e informazioni utili anche per la ricerca di un lavoro“.

In questo primo mese è stato avviato anche il progetto di redistribuzione del cibo: i pasti destinati al pranzo vengono recuperati dalle case di riposo Attilio Fer (casa dell’anziano Madonna della Misericordia), Jacopo Bernardi e dall’ASL mentre i cibi che avanzano vengono inviati al Centro di Accoglienza Notturna (C.A.N.). Inoltre, Eataly fornisce il pane mentre le colazioni sono offerte dal Rotary attraverso il progetto “Il buon Mattino”.

Per fare un primo bilancio in questa fase embrionale, si è svolta la riunione del Tavolo lotta alla Povertà, dalla quale è emersa la soddisfazione di tutte le associazioni del territorio che aderiscono al progetto. Per i prossimi mesi, è già in atto la pianificazione di ulteriori iniziative. A occuparsi quotidianamente della distribuzione dei pasti e anche del supporto agli uomini e alle donne che frequentano il Centro Diurno, sono tre volontari e una borsa lavoro pagata con il progetto Accendi una luce per chi non può. Alla distribuzione dei pasti hanno partecipato anche gli scout e i volontari Caritas. Il Centro è aperto a tutti coloro che vogliano dare una mano e alla continua ricerca di volontari.

Informazioni:
Ufficio Casa/Politiche Sociali
Tel. 0121 36122

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