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Lettera aperta ai sindaci del territorio pinerolese

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Lettera aperta ai sindaci del territorio pinerolese

19 Dicembre, 2018

Spettabili Sindaci,
ho letto ieri alcune reazioni al post del Movimento 5 stelle di Pinerolo uscito domenica sulla votazione di lunedì scorso in Città Metropolitana. Io non l’avrei scritto, e non ho avuto modo di condividerne i contenuti preventivamente. Ho già scritto cosa penso riguardo alla votazione di lunedì scorso sull’Ordine del Giorno a favore della realizzazione della TAV avvenuta in Città Metropolitana. Sono dispiaciuto perché il comunicato del M5S, partendo da un voto espresso da molti amministratori in sede Metropolitana, sembra mettere in dubbio il Vostro operato a favore dei territori che amministrate. I piani sono differenti, e devono restare tali. Mi scuso, pertanto, se le parole del comunicato hanno urtato la sensibilità di chi da anni si spende per una sanità efficiente, per trasporti pubblici migliori, per scuole sicure e accoglienti e per la sicurezza del nostro territorio. Il nostro impegno non va mai messo in discussione.

Vorrei, tuttavia, cogliere l’occasione per condividere con Voi alcune considerazioni riferite sia al contesto politico nazionale in cui tutti i giorni operiamo, sia riferite al nostro territorio.
Non voglio ripercorrere in questa sede le ragioni che mi spingono ad essere contrario alla realizzazione della TAV in Val Susa, ma ho già avuto modo di rappresentare il mio disappunto per quanto accaduto lunedì scorso in Città Metropolitana. Lunedì vi è stata una vera e propria prova di forza politica finalizzata all’approvazione di un documento a favore della realizzazione della linea: la politica è fatta anche di questi momenti. Ciò che mi ha lasciato basito, tuttavia, non è stato l’esito della votazione, ma il fastidio con cui una buona parte degli amministratori presenti in sala ha accolto le argomentazioni dei pochi Sindaci contrari presenti in sala e, soprattutto, mi ha lasciato basito la richiesta di anticipare la votazione prima della fine degli interventi. Subito dopo la votazione la sala si è svuotata, lasciando gli iscritti a parlare di fronte a centinaia di sedie vuote. Atto di forza avvenuto a due giorni di distanza da una manifestazione che ha portato in piazza nuovamente decine di migliaia di persone contrarie alla realizzazione dell’opera. Ho fatto il mio intervento, in cui ho parlato anche di Pinerolo, del nostro territorio, del modello di sviluppo diverso che, a mio avviso, tutto il territorio della ex Provincia di Torino dovrebbe perseguire, di fronte ad una sala quasi completamente vuota. È un po’ come se, nell’ambito di una discussione di una qualunque delibera in un qualunque Consiglio Comunale, la maggioranza decidesse di anticipare la votazione della delibera e abbandonasse l’aula appena raggiunto il risultato, senza neanche aspettare gli interventi dell’opposizione. Lunedì scorso è accaduto questo. È giusto chiedere rispetto quando si è in grado di dimostrare lo stesso rispetto. E ciò lunedì scorso non è avvenuto. La differenza sta solo nel fatto che io non ho preteso le scuse di nessuno. Se a tutto ciò aggiungiamo che quasi sempre l’assemblea dei Sindaci non raggiunge il numero legale (mentre lunedì è stato abbondantemente superato), è facile pensare che la “chiamata alle armi” sia stata pressante. Ma sicuramente non è così, e sono certo che nessuno di Voi abbia ricevuto una telefonata di invito a presentarsi, un lunedì mattina sotto Natale, alla Conferenza. Trovo, infine, assurdo (ma questa è una mia valutazione del tutto personale) che la stragrande maggioranza dei partiti che ha governato questo Paese per decenni, oggi si stracci le vesti per alcuni miliardi di euro spesi (a debito) per realizzare una misura strutturale di lotta alla povertà come il reddito di cittadinanza ma voglia spendere più o meno la stessa cifra (a debito) per la realizzazione di un’infrastruttura quanto meno dalla dubbia utilità. Si, non credo proprio che la TAV oggi rappresenti una priorità né per il Piemonte, né per l’Italia, né tanto meno per il nostro territorio. Credo piuttosto che, soprattutto per i partiti che l’hanno sempre sostenuta, ormai sia diventata una questione di principio, da affermare con ogni mezzo, ivi compresa la militarizzazione di un’intera Valle. La politica di RFI degli ultimi 20 anni è stata sproporzionata: miliardi di euro investiti nell’alta velocità a discapito delle nostre linee locali, che versano in condizioni pietose (se non decisamente soppresse). Questioni di priorità e punti di vista.

Così come ritengo che i piani debbano restare diversi, trovo del tutto strumentale il Comunicato del Partito Democratico, che prende spunto da un post su Facebook che non ho sottoscritto per attaccarmi platealmente su una questione su cui, almeno nell’ultimo decennio, vi è stato il vuoto pneumatico. Su questo punto è bene fare chiarezza. Non si può pretendere che, in due anni di amministrazione, il Sindaco di Pinerolo possa prendere in mano un intero territorio e traghettarlo fuori da una crisi industriale e sociale che ha radici profonde nel contesto macro economico globale. La situazione del nostro territorio è figlia di quel capitalismo industriale che ha divorato le risorse di un intero territorio finché ce ne sono state, e non appena il periodo delle vacche grasse è finito ha lasciato le macerie di un sistema industriale che, volenti o nolenti, non è più possibile ricreare. Tuttavia, in due anni di amministrazione, siamo riusciti, COME TERRITORIO, nell’ordine: ad aprire un Ufficio di Prossimità, a impostare un accordo che vedrà negli anni a venire la realizzazione di una nuova sede del CISS, a salvare la sede della Conservatoria dei Registri Immobiliari, a portare finanziamenti sul territorio per la realizzazione di un’importante infrastruttura ciclabile in Val Chisone. Presto sarà possibile accedere alla graduatoria del Comune di Pinerolo per l’assunzione di Vigili Urbani, cosa che spero possa essere utile a tutte le amministrazioni del territorio. Ci sono inoltre alcune iniziative sul territorio che meritano il sostegno di tutte le Amministrazioni: credo che l’esperienza del CPE, creata e promossa da ACEA, sia una di queste, così come guardo con estremo interesse l’iniziativa di realizzazione di una comunità energetica. Nell’immediato futuro abbiamo bisogno di confrontarci seriamente sull’assetto societario di APE e API e su come intendiamo organizzarci di fronte alla nuova governance metropolitana del settore rifiuti. In tal senso, assieme ai rappresentanti del Consiglio Direttivo del Consorzio ACEA, abbiamo elaborato delle proposte e stiamo facendo dei ragionamenti. Ho provato a convocare una riunione informale per condividere qualche ragionamento venerdì scorso, ma purtroppo non si è presentato nessuno (anzi solo 3 persone). Non me la sono presa, so che è un periodo difficile per tutti e in molti avete scusato l’assenza: ci riproveremo dopo le feste sperando che la partecipazione sia più ampia. Credo anche che sia importante iniziare un serio ragionamento di fusione dei Comuni, ma nonè questa la sede idonea per parlarne, in quanto il tema è ostico e difficile da esporre in maniera sintetica. Queste che ho appena elencato sono piccole cose, senza ombra di dubbio, ma significative in riferimento al “vuoto pneumatico” del decennio che ci ha preceduto, in cui i Sindaci di Pinerolo e il Partito Democratico erano più impegnati a gestire conflittualità interne che a proporre progetti di ampio respiro per il territorio.

Quanto alla rappresentanza, anche su questo aspetto vorrei fare chiarezza una volta per tutte. Io non ho e non ho mai avuto alcuna pretesa di rappresentare l’intero territorio Pinerolese. Non ho dato la mia disponibilità a fare il Consigliere Metropolitano per ragioni sia politiche che personali, che ho spiegato pubblicamente più volte. Mi sono invece messo a disposizione in alcune occasioni (elezione del portavoce) e in altre invece ho fatto un passo indietro (conferenza Sindaci ASL) proprio per evitare di creare spaccature sul territorio. Da ultimo arrivato, ho cercato di entrare nelle dinamiche amministrative in “punta di piedi”, consapevole che in politica il rispetto e la considerazione si guadagnano passo dopo passo, con gesti concreti. Lo spirito che mi muove è ben rappresentato nelle nostre linee di mandato, in cui la prima recita testualmente “Pinerolo al servizio di un territorio”. Nella parola “servizio” sta tutto il senso dell’azione amministrativa che, per il territorio, intendiamo mettere in atto. Siamo a disposizione, e nel nostro piccolo, ci stiamo provando.
In questo momento il pinerolese non ha bisogno di spaccature, ma a mio avviso ha estremo bisogno che si riesca a portare avanti insieme piccoli progetti concreti che mirino a rafforzare le imprese, riportare servizi pubblici e rafforzare quelli presenti, far convergere investimenti pubblici in infrastrutture realmente utili ai nostri cittadini. Per tutto ciò sono e resto a disposizione, con spirito di servizio e nessuna pretesa di imporre la mia idea a tutti. Guardo fiducioso al futuro, che mostra piccoli segni di ripresa, e sono convinto che, grazie al lavoro di tutti, negli anni a venire riusciremo a dare una prospettiva a questo territorio. Non mi si chieda però di raggiungere l’impossibile, di pretendere, come ho scritto prima, che il Sindaco di Pinerolo abbia la soluzione immediata per traghettare il territorio fuori da una crisi che è complessa e che deriva da una congiuntura globale, perché questo non è oggi possibile. Lasciate che a chiedermelo sia il PD: d’altronde dovevamo durare un anno e fare solo danni, dovevamo essere una parentesi, un incidente di percorso, e invece dopo due anni e mezzo siamo ancora qua, a cercare di fare del nostro meglio, e possiamo anche vantare qualche significativo risultato.
Colgo l’occasione per augurare a tutti Voi un felice Natale e un 2019 carico di soddisfazioni. Per molti di Voi il 2019 sarà un anno di riconferma per il duro lavoro che avete svolto in tanti anni di servizio: a tutti Voi va il mio più grande “in bocca al lupo”, al di là di alcune divergenze di vedute che ci sono e che ci saranno anche in futuro.

Con tutta la mia stima,

Luca Salvai
Sindaco della Città di Pinerolo

PS: dai, permettetemi una battuta: e se la TAV la facessero in Val Pellice?

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